Bazzoffia


La Bazzoffia, la zuppa dell’ “amore”, è un piatto della tradizione contadina di Sezze e Priverno, realizzata con pane raffermo, rigorosamente di Sezze, inzuppato con una minestra di verdure di stagione del periodo di aprile-maggio durante il quale si trovano gli ultimi carciofi, le prime fave e i piselli novelli, nonché lattuga e bieta.


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Ingredients

300 g piselli
300 g fave
6 carciofi
1 cipolla fresca
2 coste di bieta
5 foglie di lattuga
50 ml olio extravergine di oliva
sale
4 uova
acqua
1 pagnotta di pane raffermo di Sezze
300 g parmigiano o pecorino



These ingredients are able to feed:  10persons

Procedure

La Bazzoffia è semplice da fare, bisogna cominciare con la mondatura delle verdure. Quindi, pulire i carciofi, tagliare il gambo lasciando giusto qualche cm attaccato al fiore, eliminare le foglie più esterne, tagliare la parte apicale del carciofo e tornire la parte basale, facendo in modo che rimanga solo l’anima interna del gambo lasciato. Tagliare i carciofi a fettine o a striscioline. Del carciofo usiamo anche il gambo reciso, eliminare la parte più esterna lasciando solo il cilindro centrale. Una volta fatta una piccola incisione con il coltello ad una delle due estremità sfilare la parte esterna. Pulire le foglie di lattuga e le coste della bieta e tagliarle a strisce grandi. Infine tagliare anche una o due cipolle fresche.
Mettere in una casseruola capiente un po’ d’olio extravergine di oliva, la cipolla, i piselli e le fave, quindi aggiungere i carciofi e di seguito la lattuga e la bieta. Successivamente aggiungere l’acqua e il sale. Far cuocere per bene a fuoco basso per circa un’ora e mezza – due ore.
Quando tutte le verdure saranno cotte aggiungere le uova e far cuocere. Sembrerà una sorta di uovo in camicia cotto nella zuppa. In una insalatiera, o se preferite direttamente nel piatto di portata, adagiate qualche strato di pane raffermo tagliato a fette sottilissime, versate sopra la zuppa e cospargete con abbondante parmigiano o pecorino. Coprite con uno strofinaccio pulito (a Sezze lo chiamano “i pannone”) e lasciate riposare per un po’. Quando il pane sarà ben inzuppato ed insaporito potrete gustare la vostra bazzoffia.

Il segreto della buona riuscita della bazzoffia è la cottura lunga ma dolce che lascia integri i legumi e le verdure.



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